L'associazione Utopia Rossa lavora e lotta per l'unità dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo in una nuova internazionale: la Quinta. Al suo interno convivono felicemente - con un progetto internazionalista e princìpi di etica politica - persone di provenienza marxista e libertaria, anarcocomunista, situazionista, femminista, trotskista, guevarista, leninista, credente e atea, oltre a liberi pensatori. Non succedeva dai tempi della Prima internazionale.

martedì 27 gennaio 2015

ANTE LA MUERTE DE CANEK SÁNCHEZ GUEVARA, por Ricardo Gadea

México/ 20/enero/2015

Roberto, he recibido tu mensaje sobre Canek y lo hemos enviado a diversas amistades. Te agradezco muchísimo los términos elogiosos sobre Canek. Te adjunto también un pequeño texto que difundí apenas producido su deceso.

Ricardo
[Ricardo Gadea - tío de Canek - desde Lima]







Querido Canek, acabo de enterarme de que no pudiste despertar de la operación al corazón. Es increíble que te hayas ido de improviso, sin dar señales, sin decir adiós. Y tan pronto, porque apenas habías sobrepasado los 39 años de tu madre, Hildita, la rebelde, cuando murió en La Habana, y tu abuelo, que tenía la misma edad, cuando cayó en la guerrilla boliviana. Es como el sino familiar, una vida fulgurante, acelerada.

SYRIZA, UN SUCCESSO ELETTORALE, di Michele Nobile

La postdemocrazia greca alla prova della coerenza

Il successo elettorale di Syriza segna una riscossa del popolo greco contro il più spietato attacco antipopolare messo in pratica in Europa occidentale da molti decenni a oggi, attuato congiuntamente dal ceto politico greco e internazionale. In questo senso, costituisce un'elementare vittoria della democrazia contro la postdemocrazia. La sostanza di quest'ultima è la concorde volontà dei partiti di governo, siano essi di destra o di sinistra, di far pagare la crisi capitalistica ai comuni cittadini, lavoratori e non.
Per il popolo greco la formazione di un governo centrato su Syriza costituisce non solo una speranza per il futuro, ma anche un terreno più avanzato di lotta sociale nell'immediato. Syriza si è impegnata chiaramente a rovesciare l'orientamento della politica economica e sociale, il che comporta, tra l'altro: creare 300 mila nuovi posti di lavoro, intervenire per ridare dignità a coloro che in questo momento si trovano ai limiti della sopravvivenza, restituire ai lavoratori i diritti che sono stati loro tolti, cancellare i debiti di chi si trova sotto la soglia di povertà, sospendere i pignoramenti, reintrodurre il salario minimo e la tredicesima per le pensioni fino a 700 euro, esenzione fiscale per i redditi fino a 12.000 euro e tassazione più progressiva, garantire l'assistenza medica gratuita per i disoccupati non assicurati, fermare le privatizzazioni.
Sulla carta, il programma di governo di Syriza è ragionevole e fattibile. Comporta la ricontrattazione del debito, di cui una parte dovrebbe essere cancellata, nonché una moratoria nel pagamento dello stesso: non è una novità, a fronte di un debito che non può, realisticamente, essere pagato, non nella sua interezza e non in tempi stretti; i creditori hanno già dovuto accettare un cosiddetto haircut sul debito greco.

domenica 25 gennaio 2015

DEFLAZIONE E DISOCCUPAZIONE IN EUROPA, di Michele Nobile

… e i problemi che il quantitative easing non risolve

La signora Merkel e il pappagallo congelato
Un colossale pappagallo zampe all'aria, con tutta l'apparenza d'essere morto: così la copertina di The economist rendeva lo stato dell'economia europea nell'ultima settimana di ottobre dell'anno appena trascorso. Nella stessa immagine, una piccola Angela Merkel osserva il pappagallo affermando: sta solo riposando (it's only resting).
Di cosa potrebbe soffrire lo sventurato pappagallo? Di freddo, nonostante le temperature anomale dell'autunno. Freddo che in termini economici si chiama deflazione: The economist suggerisce dunque un paragone tra i prezzi e i parametri di temperatura entro cui si svolge la vita. Un certo livello d'inflazione nel processo economico è l'equivalente del sano riscaldamento del corpo nell'attività fisica: la crescita nominale dei prezzi e dei salari è indice di crescita dell'investimento e dell'occupazione, di vitalità economica. Viceversa, l'analogo della deflazione è il processo di congelamento, che causa sonnolenza, incoscienza e infine, se non si arresta, la morte. Ed è appunto questo il processo di cui può rimanere vittima il pappagallo, cioè l'economia europea.

sabato 24 gennaio 2015

SUL CINEMA SOVVERSIVO DI GUY DEBORD, di Pino Bertelli (a Napoli: Museo Nitsch/Fondazione Morra)

«Giovani uomini, giovani donne, qualunque attitudine alla noia e al gioco. Senza speciali conoscenze.
Se intelligenti e belli, voi potete entrare dentro al senso della Storia.
Con i situazionisti. Proibito telefonare. Presentarsi».

«NEL '68 ANCHE I VINI E LE MARMELLATE VENNERO PIÙ BUONI, FORMIDABILI QUEGLI ANNI…
I SITUAZIONISTI VOLEVANO PORTARE L'IMMAGINAZIONE AL POTERE, NON PER POSSEDERLO MA PER MEGLIO DISTRUGGERLO!».

(dal libro di Pino Bertelli: Guy Debord. Anche il cinema è da distruggere!, Mimesis Editore, 2015).

ALLA FONDAZIONE MORRA/MUSEO NITSCH CON IN MANO UNA LUCCIOLA O I PROPRI SOGNI INDIGNATI!

venerdì 23 gennaio 2015

LA DESCOLONIZACIÓN DEL CRISTIANISMO, por Enrique Contreras*

Si algo no nos permite ver parte de la realidad ideológica, social y política que el mundo vive, es el sectarismo que a veces es producto del fanatismo o fundamentalismo. Esta posición es la que se ha encargado –hoy día– de seguir afirmando que la religión es el opio de los pueblos. La “Teología de la liberación”, como corriente del pensamiento transformador, ha desmontado esta versión y se ha encargado de descolonizar el cristianismo y hacer del mismo una teoría para el evangelio social y la praxis revolucionaria.
En muchas oportunidades, hay quienes han señalado y repetido como loros, que las religiones desprendidas del cristianismo representan el opio de los pueblos, tal afirmación corresponde en un comienzo a la ortodoxia marxista.
Ahora bien, éste escenario en el mundo de hoy ha cambiado notablemente, pues hay que saber diferenciar a los que tienen la religión como negocio y el cristianismo como instrumento para establecer un modo de vida.
Entiendo que la religiosidad venida del eurocentrismo nace producto de una relación de fuerza, es decir, de relaciones de poder. Ese poder –hemos afirmado– se utilizó para ese entonces, en función de que la religión cumpliera el propósito, el objetivo y el fin de facilitar el proceso colonizador, bajo el argumento falaz de estar todo esto al servicio de Dios.

mercoledì 21 gennaio 2015

LAS DESAPARICIONES FORZADAS EN LATINOAMÉRICA Y EN GUATEMALA*, por Marcelo Colussi

Síntesis
Así como la violencia engendra más violencia, la impunidad engendra más impunidad. Es por eso que se torna imprescindible para la vida social establecer sistemas de justicia que castiguen las violaciones a las normas establecidas. Si no hay castigo por los asesinatos que se puedan cometer (incluso para la guerra hay normas: los Convenios de Ginebra), si la impunidad permite todo, entonces estamos ante el caos, ante la ley de la selva, del más fuerte. En Guatemala algo de eso está sucediendo: la justicia no existe. La impunidad se ha impuesto. Pero los crímenes de guerra no pueden quedar impunes, porque con eso se alimenta el círculo de la violencia, del resentimiento, de la venganza. En el año 2013, luego de un proceso judicial limpio y con incontrastables pruebas incriminatorias, el general José Efraín Ríos Montt fue condenado por delitos de lesa humanidad a 80 años de prisión inconmutables. Por esa impunidad a la que nos referimos, 48 horas después del veredicto dictado por un tribunal, una maniobra leguleya le permitió saltar la sentencia y dejar su caso en un cierto limbo legal, buscándose su amnistía total a partir de juegos políticos palaciegos. ¿Por qué es importante lograr una condena de hechos que ya están comprobados como delitos de lesa humanidad, por tanto imprescriptibles? Porque el respeto a la ley es lo único que puede servir para construir una sociedad con alguna cuota de paz y armonía. El no respeto a la ley, la impunidad, es la invitación a más violencia. Estudiar las desapariciones forzadas de personas puede ayudar a comprender este fenómeno.

lunedì 19 gennaio 2015

VIGNETTE SATANICHE, COMPLOTTISMO, WOLINSKI, di Roberto Massari

Vignette sataniche
Qualsiasi tentativo d'impedire la satira, nel caso specifico la pubblicazione di vignette, va certamente combattuto, senza se e senza ma. E in questo io sto con Charlie Hebdo. Lo sottolineo, anche se ovviamente «non sono Charlie Hebdo», in primo luogo per miei limiti in campo grafico e umoristico, in secondo luogo per limiti politici della rivista stessa. Alla quale comunque in questi giorni va tutta la mia solidarietà, per quel che può contare.
Tra la marea di dissociazioni dalla nota rivista francese lette in questi giorni (è triste dirlo, ma andava molto di moda anche dire «je ne suis pas Charlie» - provando un brivido compiaciuto di trasgressione anticonformistica) ho trovato motivazioni reazionarie accanto a motivazioni «di sinistra», posizioni della Chiesa cattolica accanto a quelle ben note del mondo musulmano, oltre ovviamente alla solita marea di complottisti - una genìa destinata a crescere in maniera esponenziale, anche a causa delle facilitazioni che la Rete offre all'esibizione delle proprie turbe mentali. Ci torno tra breve.

NOSTRA BAMBINA DELLE LACRIME, foto di Pino Bertelli

La guerra è il terrorismo dei ricchi, il terrorismo è la guerra dei poveri, diceva… ma non è più così… maledette tutte le guerre e le carogne che le fanno!


venerdì 16 gennaio 2015

NAJI AL-ALI: NO AL SILENZIATORE! I FUMETTI DI HANDALA E LA RIVOLUZIONE PALESTINESE, di Pino Bertelli

a ricordo di un grande disegnatore palestinese, ucciso perché aveva fatto della sua arte un'arma per la libertà d'espressione...

E falsa sia per noi ogni verità, che non sia stata accompagnata da una risata.
Friedrich W. Nietzsche

Io milito per la causa palestinese e non per le singole fazioni palestinesi.
Non disegno per conto di qualcuno, disegno solo per la Palestina, che per me si estende
dall'Oceano Atlantico fino al Golfo [si intende tutto il mondo arabo (n.d.r.)]
I miei personaggi sono pochi, il ricco e il povero, l'oppressore e gli oppressi…
e non mi sembra che la realtà si discosti molto da questo.
Naji Al-Ali

Cantando per le strade, per i campi, /il nostro sguardo farà scaturire l'osservatorio
dal posto più lontano /dal posto più profondo
dal posto più bello, /dove non si vede che l'aurora,
e non si sente che la vittoria. /Usciremo dai nostri campi.
Usciremo dai nostri rifugi in esilio. /Usciremo dai nostri nascondigli,
non avremo più vergogna, se il nemico ci offende.
Non arrossiremo: /sappiamo maneggiare una falce,
sappiamo come si difende un uomo disarmato. /Sappiamo anche costruire
una fabbrica moderna, /una casa,
un ospedale, /una scuola, /una bomba, /un missile.
E sappiamo scrivere le poesie più belle.
Mahmud Darwish, Cantando per le strade

I. OUVERTURE AL VELENO


Di nessuna chiesa è l'arte del fumetto. La meraviglia e lo stupore sono i fuochi della conoscenza e dell'intelligenza. Per evitare la stupidità, in arte come nella vita quotidiana, basta sapere che il profumo del biancospino influisce sulle costellazioni, diceva… il solo nemico dell'arte non è l'originalità (pretesa), bensì l'insignificante (accertato). La fumettografia ereticale è un modo di filosofare e tende alla sovversione di tutta la figurazione/comunicazione ordinata nel lievito del mercantile e in secoli di soggezione… a partire dalla sacra sindone, fino a tutta la pubblicistica come forma propedeutica (non solo) popolare che cementa la demenza di pochi con la demenza di molti. Quando arrivano gli artisti veri, si alzano le forche. L'arte del fumetto, infatti, non serve a niente, proprio come la musica di Mozart.

RED UTOPIA ROJA - Principles / Principios / Princípi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

(January 2010)

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad

(Enero de 2010)

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo.

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

(Gennaio 2010)

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

(Janvier 2010)

* * *

a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

(Janeiro de 2010)